domenica 5 gennaio 2014

“Un istante che si ripete nel tempo è eterno”. Captain Harlock il film.

   Più ragazzi di ieri che ragazzi di oggi sono presenti in sala per Space Pirate Captain Harlock.
Con la scusa di portare i figli a vedere un film d'animazione, quelli della generazione dei fans del pirata spaziale sono lì.

https://www.facebook.com/officialharlockmovie

   Dialoghi adattati ad un pubblico giovane, certo, ma un digitale all'altezza delle aspettative più esigenti. Non é tanto la vicenda a colpire, né il susseguirsi degli eventi (semplificati e a tratti prevedibili), ma è la visione d'insieme ed il piacere di riscoprire l'Arcadia e il fascino tetro del capitano centenario a conquistare i nostalgici del genere.
Impenetrabile e dallo sguardo corazzato, quello che si muove sulla scena del film é un Harlock spinto dal desiderio di libertà e schiacciato dal peso del rimorso. Storie e personaggi inediti accompagnano il capitano in questa avventura cinematografica ma lo sfondo é rimasto inviolato. Anche se Harlock resta forzatamente al margine, lasciando spesso la centralità della scena al giovane Yama, si é proprio per questo attratti dal tentativo di carpire la sua figura sfuggente ed entrare in una sintonia proibita col personaggio.

   Non particolarmente suggestiva la trama quindi, a mio parere, ma un coinvolgimento garantito che per molti rappresenta anche un salto nel passato. Una tecnica digitale validamente strutturata colma le lacune di una vicenda poco impegnata dal punto di vista narrativo. Stonano un po' i comandi dei generali alle truppe all'inizio dei combattimenti, come “Diamo inizio alla strategia”. Certo, in un film di fantascienza ci saremmo aspettati battute più consistenti, ma essendo il remake di un cartone animato vecchio stampo, ci sta anche bene in fondo. 

   Fascino che ammalia pur trattandosi di digitale: così le figure femminili (umane e aliene) si muovono con sensualità e restano tra i punti cardini del film. I temi immortali di libertà, fratellanza, amore non mancano di certo, e fanno da contorno alla celebrazione della vittoria dei buoni e del sacrificio dei giusti.
Giudizio positivo per questa pellicola dalla tecnica d'avanguardia. Poco eclatante invece, per mio conto, l'arrangiamento che lega un insieme narrativo un po' scarno.

Un istante che si ripete nel tempo è eterno. E' questa la libertà?”. Captain Harlock.
(Fonte citazione: Wikipedia)

6 commenti:

  1. Credo che mi terrò alla larga da questa riproposizione di Harlock. D'altra parte non ne ero nemmeno un grande fan da bambino (e questo faceva già allora di me una mosca bianca)

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    1. Avevi gusti decisi già da piccolo allora! :)

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  2. Spero di vedere al più presto anche Tom e Jerry in 3D!
    Per quanto riguarda la citazione :"Un istante che si ripete nel tempo è eterno. E' questa la libertà?”
    la mia risposta è no. Un istante che si ripete nel tempo a parte che secondo me non esiste, deve essere noiosissimo! :D
    Lo vedrò sicuramente ...magari duplicato da mia cognata!

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    1. Per carità! Già Jerry era abbastanza fastidioso in 2D... figurati un Jerry tridimensionale! ;) Ok, chiedi a tua cognata una fornitura imminente! :)

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  3. Premetto che non ho ancora visto questo film, ma ho una curiosità: ho notato spesso, con mio disappunto, che di solito i film in 3 D puntano tutto sulla spettacolarità delle immagini, per rendere al meglio questa tecnica così affascinante, a scapito però della trama, che ne risulta impoverita e scarna... E' il caso anche di Capitain Harlock? Dalla tua recensione mi sembra di capire che sia un po' così...peccato! Detto questo, sono molto curiosa di vedere questo film, anche perchè Capitain Harlock è uno degli eroi della mia fanciullezza e trovo stupenda l'idea di far rivivere questi eroi al cinema! Spero che ne seguiranno altri! Sarebbe bello se nascesse un nuovo filone: Film di eroi dei cartoni giapponesi!!!! Quale potrebbe essere il prossimo? :)

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  4. ...Cavalieri dello zodiaco, Lamu', Pollon.. Oddio pensa cosa sarebbe Pollon in 3D!! Sbancherebbe il botteghino! (L'unico problema forse sarebbe trovare un attore che possa interpretare il pennuto!)... La tua osservazione é giusta. Abbiamo visto spesso abusare di questa tecnologia per sostenere film dal contenuto scarno. Vero anche che, probabilmente, molti registi abbiano voglia di sperimentarsi in un 3D almeno una volta. Il caso in questione era facilmente prevedibile. Non dimenticare che parliamo di un film caratterizzato sulla base di un' animazione. Non poteva venir fuori un'opera filmica stravolta nella sua essenza di base. E' rimasto un "prodotto" fruibile dai più giovani. Ma è giusto così in fondo, credo. Il 3D lo abbiamo visto però anche come sfondo di pellicole ben più solide. Avatar, alcuni Marvel (e anche lì ci sarebbe da dire..)... fino a Titanic! Ma in questi casi si gode di pellicole che non hanno nulla da temere nè "narrativamente" parlando nè tecnologicamente. Grazie di cuore per il tuo commento!!!

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