lunedì 24 febbraio 2014

La trappola del personaggio da saga. Perchè Katniss Everdeen batte Bella Swan.

   Già dai tempi della saga magic-fantasy di Harry Potter, mi chiedevo se, e come, il giovane interprete protagonista si sarebbe mai scrollato di dosso toga da mago e bacchetta, e se, almeno professionalmente parlando, sarebbe stato riconosciuto negli anni avvenire come Radcliffe interprete o come maghetto Potter.
   Un marchio indelebile é l'eredità che grava sulle spalle di un interprete agli inizi di una carriera nata in una saga? Si nasce e si muore in quel ruolo stesso o si può emergere?
Certo il caso Radcliffe é uno degli incastri da saga più longevi degli ultimi anni, contando il fatto che il giovane Daniel, classe 1989, ha prestato il volto al letterario Harry dal 2001 al 2011! Dieci anni ad interpretare lo stesso popolarissimo personaggio non sono pochi, specialmente in una carriera appena agli inizi. Spulciando nella sua filmografia non si può non notare una presenza costante nelle serie Tv e appena alcune pellicole un po' più convincenti, rimaste comunque casi isolati.
   Cosa non ha funzionato per Daniel Radcliff? Il marchio da saga lo ha impressionato più di quanto abbia marchiato giovani attori con percorsi simili al suo, o la sua permanenza nel mondo del grande cinema sta incontrato altri ostacoli?
La longevità della saga, a mio parere, è il parametro più rilevante nel marchio di fabbrica che si imprime all'attore in questione e, certamente, Potter interprete ne ha pagato il prezzo (parlo di prezzo in tema di “sbocchi di carriera”, perché popolarità e guadagno economico direi che lo abbiano sollevato abbondantemente!).
    Nell'ultimo decennio due saghe principali si sono passate la palla del dopo Harry Potter e di una, credo si possa dire, ce ne siamo liberati quasi felicemente. Twilight saga si é imposta con una certa prepotenza nel cinema giovane e ora ha pienamente lasciato il campo alla saga genere Sci-Fi Hunger Games. Entrambe nate da testi letterari recenti, che hanno incontrato il favore di lettori adolescenti, queste due serie hanno seguito il repertorio classico, solcando il terreno della novità, dell'ascesa e della conquista del pubblico. Ci sono riuscite, chiaramente con punti sia a favore che sfavore, e con l'interesse di un target preciso di riferimento, per lo più adolescenziale. La caratteristica che le distingue con decisione però, é la netta discordanza tra i personaggi femminili protagonisti. Bella Swan e Katniss Everdeen, la principessa indifesa e l'amazzone... agli antipodi.


Official Site Twilight Movie: 

Official Site The Hunger Games Movie: 
     

   Ho intitolato questo pezzo “Katniss Everdeen batte Bella Swan”, perchè ritengo che l'agguerrita Kat abbia vinto alla grande sulla imbranata Bella e soprattutto che, la pedina vincente di questa partita, Jennifer Lawrence, sia stata capace di uscire dalla “trappola del personaggio da saga”.
Le attrici in questione di simile hanno ben poco, annata a parte (classe 1990), hanno condiviso lo stesso percorso iniziale per seguire poi un loro itinerario.
    Di certo oggi é il momento della Lawrence (Katniss Everdeen in Hunger Games), mentre la Stewart (Isabella Swan in Twilight), dopo qualche convincente impegno cinematografico del dopo saga, sta arrancando un pochino. Sarà complice il fatto che la “povera” Stewart, bella a detta di qualcuno, non abbia spiccate doti da palcoscenico e non sia proprio l'immagine della simpatia? C'entra il fatto che la collega Lawrence esca fuori dagli schemi, rinfrescando l'immagine della “star” nascente, proponendosi con spontaneità senza copione, nella sua imperfezione? Può essere anche questione di personaggio magari... La ragazza indifesa, impacciata, preda dei cattivi, di contro all'energica guerriera, ispirazione di speranza e libertà? O che qualche Oscar sballi il bilancio a favore di una?
    Amante del genere fantasy misto al fantascientifico e horror quale sono, anche se di certo non più adolescente (ahimè...), ho seguito queste due saghe con un certo interesse. Al suo principio ho apprezzato l'idea di base che muoveva Twilight, credendo di trovarvi i connotati della saga licantropo-vampiresca alla Underworld, ma la vicenda romantica e la tresca a tre troppo enfatizzata mi hanno delusa ben presto. Il personaggio Swan é stancante e ben poco plausibile. Lei, la Stewart, poco conformista ma poco coinvolgente dal punto di vista mediatico, mi ha conquistata nelle interpretazioni che ben la allontanano dal personaggio di Bella, e che la rispecchiano invece meglio nella sua vera personalità. “Welcome to the Rileys” (2010) è la pellicola che, a mio parere, offre la sua interpretazione migliore, come “The Runaways” (2010) o “On the road” (2012). La vera Stewart é più simile alla ragazza libera e ribelle piuttosto che alla vergine desiderabile, ruolo nel quale non credeva neanche lei. Ed era evidente.
    Dal lato opposto invece la Lawrence, che ha già conquistato un premio Oscar come miglior attrice protagonista per Il lato positivo” (Silver Linings Playbook) nel 2013, e che, quest'anno é candidata come miglior attrice non protagonista per “America Hustle”, gode del favore di un pubblico più variegato di quello da saga adolescenziale, e sta convincendo la critica per la sua spiccata versatilità interpretativa. Talento e genuinità sono le sue carte, che gioca a mazzo scoperto, inciampando in qualche gaffe di troppo e piacendo, in fondo, anche per questo.
    Cosa riserverà il futuro per entrambe lo si può intuire dalle loro filmografie e dagli impegni annunciati. Sono di parte, e lo ammetto, tengo per la Lawrence, che reputo capace di crescere senza cadute professionali (ci pensa già lei a cadere sul palcoscenico e lo abbiamo visto nel 2013 alla notte degli Oscar...!), e mi auguro si possano aprire per lei importanti strade e ingaggi. Quanto alla Stewart, che ritengo al momento in stand-by, non ho una chiara idea dei lavori che la stanno coinvolgendo in questo biennio, sia quelli attualmente in pre- e post-produzione, che di quelli solo annunciati.
In termini di personaggio da saga cinematografica, la vittoria la decreterei a favore di Katniss Everdeen, per tornare a monte del discorso. Non ci manca più di molto l'atmosfera dolciastra twilightiana e restiamo invece in attesa dell'esito di Hunger Games che, a detta di molti, (per lo meno di chi ha letto i testi letterari), offrirà un capitolo conclusivo degno delle aspettative riposte.
    Capace di liberarsi fin da subito dal personaggio da saga, Jennifer Lawrence ha le armi per giocare in un'arena agguerrita (che è quella del cinema industria), mentre per la Stewart, rimasta più incastrata nel ruolo che l'ha battezzata, ritengo possa crescere investendo sull'immagine pubblica, per colmare quelle caratteristiche un po' antipatiche e quell'atteggiamento poco disponibile che al pubblico, diciamolo, non piacciono.



 Jennifer Lawrence Scheda Imdb: 

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