lunedì 28 aprile 2014

I CineEvergreen. La casa stregata

"... Tu che sai tutto: dimmi chi ha scoperto l'America"
"Fusse stato Frank Sinatra"
"Vedi che non lo sai? Pistola! Cristoforo Colombo! E come si chiamavano le navi: 
la Niña, la Pinta e...? La Santa...?"
"Santa Maria Capua Vetere. O' paes' e pateme."


http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=4704


La casa stregata (1982)
Giorgio Allegri (Renato Pozzetto) / Gaetano  (voce Michele Gammino)
Regia di Bruno Corbucci
Fonte citazione www.film-italiani.it

mercoledì 23 aprile 2014

Mrs Judo. Be Strong, Be Gentle, Be Beautiful.

   Non una recensione questa, ma un personale richiamo ad una pellicola che mi é stata segnalata da un'amica, con la quale condivido una profonda passione. Lo sport non é solo impegno fisico o competizione, lo sport a volte, e per qualcuno, é dedizione, vocazione di vita. Questo é il caso di una donna normale, che ha dedicato la sua vita al judo, ma non proprio come tutte le altre donne, perché lei, Keiko Fukuda, è stata l'unica detentrice al mondo del 10° dan di cintura nera. E parliamo di judo.

 

http://www.imdb.com/title/tt2273433/?ref_=ttfc_fc_tt
Documentario/biografia del 2012, diretto da Yuriko Gamo Romer, racconta la vita della judoka giapponese, allieva del maestro Jigoro Kano e nipote di Hachinosuke Fukuda, membro della classe dei samurai che insegnò a sua volta ju-jitsu al maestro Kano. Nel 1935 si iscrive al Kodokan di Tokyo, dopo che Jigoro Kano aveva inaugurato le classi per le donne nella sua scuola. Lei fu la sua ultima allieva. 

Dopo il riconoscimento del 9° dan nel 2006 (assegnatole dal Kodokan di Tokyo) ricevette all'età di 98 anni il 10° grado dagli Stati Uniti, dove insegnò judo per oltre 10 anni. Fondatrice del Club Soko Joshi Judo per donne, scrisse manuali come Born for the Mat (Nata per la materassina), sull'apprendimento delle forme (i kata) e Ju-No-Kata: A Kodokan textbook, Revised and Expanded from Born for the Mat (Ju-no-Kata: un manuale Kodokan), testo illustrato sul Ju no Kata.
   Doverosamente sottolineo di non aver ancora visto il film, purtroppo, ecco perché questa non può essere una recensione degna del termine, ma solamente un accenno alla pellicola che (se non sbaglio), non ha ancora avuto una traduzione in lingua italiana e non ha raggiunto il mercato europeo. Ciò che mi colpisce di questo documentario é la breve sequenza che per ora ho potuto vedere, sulle immagini di questa judoka straordinaria e sulle brevi descrizioni che lei fa della sua vita. Nel trailer del film (www.mrsjudomovie.com/film/the-trailer/) scorrono le immagini di una giovane Keiko Fukuda, durante i combattimenti o durante l'esecuzione del Ju no kata, uno dei sette kata del judo. 
   Vederla eseguire quello stesso kata che da anni studio con passione e con difficoltà, sullo sfondo di immagini in bianco e nero, mi emoziona. Probabilmente quei movimenti al rallentatore che per i “non addetti ai lavori” possono essere insignificanti, per noi che, anni e anni dopo, ancora studiamo quelle stesse sequenze, sono motivo di grande soddisfazione, e perché no?... orgoglio.
   Attendo di vedere la pellicola, sperando di poterla reperire con facilità. Ringrazio Alessandra, preziosa compagna di ju jitsu, che vedrò sul tatami proprio per provare ancora una volta il Ju no. Invito gli amanti delle arti marziali, e non solo, a dire la loro su questa pellicola se hanno avuto l'occasione di vederla. Concludo riportando il motto di Keiko Fukuda, che ritengo essere un meraviglioso invito alle donne che praticano il judo e alle donne in generale...

Be strong, be gentle, be beautiful.

   

martedì 15 aprile 2014

I CineEvergreen. The Prestige

"...Voi state cercando il segreto, ma non lo troverete, perchè in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati! 
Ma ancora non applaudite, perchè far sparire qualcosa non è sufficiente. Bisogna anche farla... riapparire. 
Ecco perchè ogni numero di magia ha un terzo atto, la parte più ardua. 
La parte che chiamiamo... il prestigio."


http://www.imdb.com/title/tt0482571/?ref_=ttmi_tt
www.imdb.com/title/tt0482571/?ref_=ttmi_tt


The Prestige (2006)
Cutter (Michael Caine)
Regia di Christopher Nolan
Fonte citazione wikiquote.org

domenica 13 aprile 2014

Noah. Simbolismo biblico e non solo.

  
http://www.imdb.com/title/tt1959490/?ref_=ttmi_tt
La storia dell'arca è vecchia quanto il mondo e la conosciamo tutti. Il rischio di una pellicola del genere, a mio avviso, é quello di inserirsi in un elenco infinito dei tanti film biblici che raccontano gli stessi avvenimenti. Nel film di Aronofsky, la riviviamo invece con un'impronta nuova, meno poetica, più drammatica e “attuale”. Non solo animali e uomini, ma una famiglia che segue il volere divino conservando però la propria natura umana, fatta di desiderio e voglia di sopravvivenza. C'è il dramma raccontato con gli occhi maturi del protagonista e il dramma visto dalla prospettiva di ognuno di loro, dei più giovani che lottano per vivere, della madre che non vuole sacrificare i propri figli. 
   Non mancano di certo i simboli biblici forti ma é facile verificare da subito che la pellicola non vuole essere solo un resoconto da catechismo, bensì un viaggio indietro nel tempo, arricchito di note creative e, se vogliamo, più fantastiche. I vigilanti, il fiore che sboccia dal terreno, la pelle del serpente originale, le "pietre focaie", e altri spunti che rendono il film decisamente più nuovo. 
   Buon lavoro quello di Aronofsky (che conoscevo solo per Il cigno nero e The Wrestler) e buon lavoro quello della sceneggiatura in primis, del montaggio serrato e della fotografia. Per la fotografia in particolare spendo due parole per ricordare la sequenza del racconto della Creazione, fatto dal protagonista ai figli, nel quale fa da sovrana una fotografia divina (e il termine ci sta davvero). Essere appena alle spalle dell'animale che muta completamente specie raffigurando la moltitudine della flora e fauna che popola la terra, nel tempo, é un'immagine suggestiva e convincente. 
   Che dire del cast? La Connelly non saprebbe come deludermi, per lei ho solo parole positive, e anche la Watson si sta scoprendo come un'interprete versatile e pronta a parti impegnate come può essere questa. Ci stava bene la figura di Matusalemme in Hopkins, che ha concluso il suo ruolo nel film con un sorriso di accoglimento alla pioggia (e alla morte) che ha suscitato un inaspettato applauso del pubblico nella sala dove guardavo il film. Per ultimo lascio Russell che a mio parere ha creduto in questo ruolo e ha regalato il suo personale Noè al mondo cinematografico, e lo ha fatto davvero bene. 
   Pellicola da vedere quindi a mio parere, accettando anche quelle sfumature prettamente “dottrinali” che in un film del genere devono starci per forza.

Noah Official Site www.noah-ilfilm.it

lunedì 7 aprile 2014

I CineEvergreen. Fight club

"Le cose che possiedi alla fine ti possiedono."

http://www.imdb.com/title/tt0137523/?ref_=ttmi_tt
www.imdb.com/title/tt0137523/?ref_=ttmi_tt

Fight club (1999)
Tyler Durden (Brad Pitt)
Regia di David Fincher
Fonte citazione: Mymovies.it

venerdì 4 aprile 2014

Cinema e fatti realmente accaduti. Interpretare o rappresentare?

   Mi chiedo spesso quanto siano fedeli le pellicole che narrano di fatti realmente accaduti. Personaggi esistiti, vicende reali, eventi storici, ecc. Dietro ad una pellicola di questo tipo c'è un imponente lavoro di documentazione e preparazione da parte del regista e di tutta l'equipe tecnica, suppongo. Ci si avvale molto spesso di storici, archeologi, conoscitori del tema o professionisti del campo, a seconda di ciò che si vuole rappresentare. Rappresentare appunto. Qui viene il bello secondo me. 
   Di fronte ad un film biografico o di resoconto storico, c'è da scindere il lato documentaristico della pellicola da quello puramente filmico. Rappresentare da una parte e interpretare dall'altra. L'una non va sempre d'accordo con l'altra mentre a volte le due cose si possono unire. Si archiviano informazioni, si legano fatti, si cercano fonti, e si aggiunge una licenza “poetica” qua e là. La domanda allora é: una pellicola narrante una storia vera o una biografia, dovrebbe scrupolosamente trattare i fatti così come sono avvenuti in una sorta di resoconto o documentario, oppure una "licenza" presa da registi o writers, può essere di valore aggiunto al fim (almeno in certi casi)? 
   
http://www.imdb.com/title/tt0213149/?ref_=ttmi_ttSi potrebbe intuire che in una pellicola come Pearl Harbor di Michael Bay (2001), per esempio, l'accadimento storico dell'attacco giapponese alla base navale e la successiva incursione aerea su Tokyo da parte degli americani, potrebbero essere stati degnamente rappresentati (anche se le polemiche sulla inesattezza storica, specialmente nella parte sul raid della missione Doolittle, furono imponenti). L'intrigante ma banale triangolo amoroso tra i protagonisti, facilmente percepibile come storia ipotizzata, é di contorno invece alla vicenda. Licenza si, ma in aggiunta alla rappresentazione dei fatti. 
   Al contrario penso a pellicole realizzate su storie e personaggi reali, dalle quali gli stessi protagonisti (o co-protagonisti) hanno preso le distanze. 
http://www.imdb.com/title/tt0454921/?ref_=fn_al_tt_1Chiamo in causa La ricerca della felicità di Gabriele Muccino (2006). Ricordo che la ex moglie del protagonista originale Chris Gardner, si dichiarò risentita dal modo in cui veniva rappresentata. Nella realtà non scelse di andar via lasciando marito e figlio, ma la necessità la costrinse a quella lontananza. Ora, qui il fatto é ben diverso. Un conto é ricostruire male gli eventi (caso Pearl Harbor), un conto é stravolgerli e dargli un'impronta diversa. L'intento di caratterizzare in un certo modo i personaggi, a vantaggio di alcuni e svantaggio di altri, a mio parere, non dovrebbe mutare la rappresentazione dei fatti dando un volto nuovo agli eventi. Ancora torna in causa rappresentazione e interpretazione.
   Fedeltà pura non contrasta con qualità e artisticità di un'opera filmica. Non sempre almeno. Penso che un regista, pur attenendosi strettamente alla realtà dei fatti, possa comunque offrire una pellicola personale e tutt'altro che asettica. Molto più di un documentario insomma. 

   Ricordo che uno dei film che più mi hanno colpita per la fedeltà con la quale la storia veniva trattata, é stato Truman Capote - A sangue freddo di Bennett Miller, 2005 (grande Hoffman!). La critica di genere considerò il film qualitativamente valido, anche dal punto di vista della ricostruzione dell'episodio trattato.
   Titoli decisamente più ambigui sono parsi invece Apocalypto (2006), dove la macchina storica messa in moto da Gibson, secondo alcuni esperti almeno, ha reso filmicamente i Maya come un popolo ben diverso da quello storicamente conosciuto. Ma anche lì, può trattarsi di scuole di pensiero diverse, immagino. Titoli come Jobs di Joshua Michael Stern (2013) o Diana - La storia segreta di Lady D, di Oliver Hirschbiegel (2013), hanno deluso pubblico e critica per il largo romanzare che si discosta nettamente dall'essere resoconto ufficiale della storia dei personaggi esistiti.
http://www.imdb.com/title/tt1758595/?ref_=fn_al_tt_1

http://www.imdb.com/title/tt2357129/?ref_=nv_sr_1Che si romanzino i fatti o che si stenda un resoconto sui fatti, chiaramente é questione di pellicola, e non solo... Tra il pubblico ci sarà immancabilmente chi dalla parte del no: coloro che si domandano perchè fare un film su una storia reale e prendersi poi delle licenze. E allo schieramento opposto ci sarà sempre la parte di pubblico favorevole a quell'interpretare del regista, più che al rappresentare. Un fatto realmente accaduto raccontato in una pellicola così come è realmente accaduto può non interessare a molti. Tutti sanno già com'è andata nella realtà e quindi, lasciare spazio alla libera interpretazione e permettere ad un regista di proporre a modo suo il fatto, dando connotazioni meno concrete ma più ideali ai personaggi, può sembrare una scelta felice e più interessante. 
   Personalmente applaudo il regista in grado di rendere "personale" un accadimento reale pur senza stravolgerne l'essenza e la verità. Credo che questi due siano i parametri insormontabili, nel rispetto dei quali si tutelano anche i protagonisti originali e i loro sentimenti o ricordi. Cosa non facile, soprattutto quando si é di fronte a personaggi ancora in vita, o fatti rientranti nella memoria storica collettiva.

giovedì 3 aprile 2014

I CineEvergreen. Inception

" I sogni sembrano reali finchè ci siamo dentro, non ti pare? Solo quando ci svegliamo ci rendiamo conto che c'era qualcosa di strano".

http://www.imdb.com/title/tt1375666/?ref_=nv_sr_1
www.imdb.com/title/tt1375666/?ref_=nv_sr_1


Inception (2010)
Cobb (Leonardo DiCaprio)
Regia di Christopher Nolan
Fonte citazione: mymovies.it