venerdì 30 maggio 2014

I CineEvergreen. Il Codice Da Vinci

"Sotto l'antica Roseline il Santo Graal aspetta,
che adorna d'opere di artisti incantati.
Calice e lama sorvegliano l'Eletta.
Riposa infine sotto cieli stellati."

http://www.imdb.com/title/tt0382625/?ref_=ttmi_tt


Il Codice da Vinci (The Da Vinci Code) 2006
Robert Langdon (Tom Hanks) 
Regia di Ron Howard
Fonte citazione pensieriparole.it
arole.it/film/i/il-codice-da-vinci-(2006)/citazione-58402>

martedì 27 maggio 2014

Loro, quelli dei "prestati al cinema". Celebrità allo sbaraglio.



http://www.imdb.com/title/tt1440129/?ref_=nm_flmg_act_4


http://www.imdb.com/title/tt1399103/?ref_=nm_knf_t1   Perchè Rihanna in Battleship? Perché Lenny Kravitz in Hunger Games? Perché Kate Upton in Tower Heist? Perché Rosie Huntington in Transformers 3?
Ma perché??? 


   
   A volte funziona a volte no. Un Vip sottratto al suo habitat naturale, che sia moda, musica o danza, può rivelarsi una sorpresa inaspettata o essere una zavorra tanto ingombrante da trascinare giù tutto. Il cinema da tempo ormai prende in prestito volti noti dalle arti cugine o da ambienti totalmente diversificati e, il risultato, non é poi così scontato. Colui che sa intrattenere folle di fans ai piedi del suo palcoscenico non é detto sappia convincere un pubblico in sala. Così come una belloccia tanto brava a sculettare in passerella può rivelarsi un pachiderma goffo sullo schermo.


   Casi felici comunque la storia del cinema ce ne ha mostrati con la regina del pop Cher che ha convinto tanto anche come attrice, da essere stata premiata a Cannes nell'86 per The Mask. Dietro la maschera ed essersi beccata un Oscar nell'88 per Stregata dalla luna.
Fortunata la carriera di attrice per Madonna, Sig.ra Ciccone, che con Evita si é portata a casa un Golden Globe nel 96 fregandosene poi dei flops successivi, e mettendosi addirittura dietro la macchina da presa. Ma questa é un'altra storia.
Un'altra é stata Diana Ross che, nel 72 con La signora del blues, ha confermato il prestito felice che il cinema ha avuto dalla musica nera, conquistandosi un Golden Globe e cedendo l'Oscar solo alla Minnelli. 
   Ma la lista é comunque lunga e va ancora più indietro nel tempo. E di certo non si può parlare di prestiti fortunati per altre icone della musica o della moda, come la Spears che ha dimostrato potenzialità davvero limitate sul set come Crossroads e simil. O, come menzionavo all'inizio, bamboline di legno tipo Rosie Huntington che ha dato un ampio contributo a rendere Transformers 3 il capitolo più brutto della saga. Insignificante Rihanna in Battleship che, vuoi anche per il personaggio poco significativo, non faceva di certo sentire la sua mancanza quando non era sulla scena. Mi viene in mente Jaden Smith che si é beccato Un Razzie Award per After Earth (meglio che continui col rap), o ripensando indietro a Prince che con i suoi 7 credits come actor non ha lasciato il segno in quel campo.
    Di fronte a colpi piantati male, che per fortuna restano casi isolati, a conti fatti direi che per qualcuno valga ancora il detto “ad ognuno il suo mestiere”.

mercoledì 21 maggio 2014

"Qualcosa di visto". Investire male la serata con Save the last dance

   Come investire maluccio una serata ripescando tra i meandri della videoteca casalinga?
http://www.imdb.com/title/tt0206275/?ref_=ttmi_tt
Facile! Basta imbattersi in una pellicola di 13 anni fa (la mia era addirittura in Vhs) come Save the last dance di Thomas Carter (2001), dramma musicale/romantico che non ricordavo molto bene se non per lo sfondo hip hop che é l'unica cosa positiva della pellicola. Il filmetto in questione é (o era...) la solita polpetta alla teenager che ormai ha rotto le scatole anche ai teens. Regista del mondo delle Tv movie, Carter (ha girato episodi di Saranno famosi, Miami Vice...), ha diretto un cast giovane ma poco brillante. La protagonista femminile é Julia Stiles (L'uomo dei sogni 2003, Il lato positivo 2012) nei panni di un'adolescente con la passione per la danza che, trasferitasi dopo la scomparsa della madre in un quartiere nero, trova inevitabilmente amore, amici e prove da superare.
Gli stereotipi del campo infatti ci sono tutti: il nero membro del ghetto con tanto di croce d'oro al collo; clichè sulla mescolanza bianchi neri; drammi personali e lutti; passione da rinnegare che poi si risveglia... Insomma: visto uno, visti tutti.
   Nominavo prima il commento musicale che conta buone tracce hip hop che hanno fatto ballare noi non più teenagers (come Ice cube - ft. mack 10 and mrs. toi - "You can do it"), e nominavo la Stiles (interprete che non mi ha mai convinta granchè), che ha mantenuto la stessa espressione facciale per tutta la durata della pellicola. Nel cast, a mio parere, si distingueva invece già al tempo Kerry Washington che ho avuto modo di apprezzare nella versione più matura in pellicole come Django Unchained, I fantastici 4, o Mr. & Mrs. Smith. Di lei é facile cogliere una naturalezza espressiva che la qualifica in una categoria superiore.
   Nella rubrica dei “Rispolverando” qualcosa di visto ... ci metto allora Save the last dance e la bollo con un K.O. Penso la si possa lasciare tranquillamente sotto la polvere.

lunedì 19 maggio 2014

I CineEvergreen: Madagascar

"Mi piaci se ti muovi, mi piace quel che muovi... e allora... 
muovi!"


http://www.imdb.com/title/tt0351283/?ref_=ttmi_tt


Madagascar  (2005)
Julien (voice Sacha Baron Cohen)
Regia di Eric Darnell, Tom McGrath
Fonte citazione Wikipedia

venerdì 16 maggio 2014

Jesse Eisenberg al Late Show. Professional actor.

   Il Late Show é uno di quei pochi spazi del piccolo schermo che apprezzo. Sarà lo stile conversazione da salotto, saranno le risate del padrone di casa coi suoi ospiti... ma di solito trovo gradevole la spontaneità delle conversazioni al di là del fine strettamente promozionale. 
Penso che oltre la comunicatività e la sorprendente capacità di intrattenitore, Letterman abbia anche la specifica abilità di saper far sbottonare i Vip.
   Uno dei recenti ospiti al suo salotto é stato Jesse Eisenberg, giovane interprete che ho apprezzato in The social network, Now you see me e che mi aveva già conquistata ai tempi di Adventureland (anche se le commedie romantiche non fanno per me!).
Timidamente composto, anche lui si é fatto un paio di risate (diciamo che Letterman si è fatto due risate sfottendolo) e la puntata é andata via liscia.
Figlio di un prof. universitario, racconta del dottorato della madre, della laurea appena festeggiata della sorella e ovviamente, servito su un vassoio d'argento, Letterman lo sbeffeggia come il disonore della famiglia! Ma Jesse sembra starci allo scherzo anche se mi é parso poco a suo agio con la conversazione senza copione e in cerca di appigli più “scolastici”. Ma ha retto bene lo standard Late Show.
   Per lo più si é parlato della pellicola in uscita The Double, tratta da un'opera di Dostoevsky (Dvojnik, Il sosia 1846) interpretata bivalentemente da Eisenberg, nei panni appunto del doppio personaggio, il timido e il suo doppelgänger sicuro di sé.
http://www.imdb.com/title/tt1825157/?ref_=ttmi_tt
Interessante la spiegazione tecnica sulle problematiche che la “twin-recitazione” comporta. Molte sono state le sequenze in cui Eisenberg recitava di fronte ad un attore fuoricampo che interpretava la sua controparte e molte quelle in cui lo stesso Eisenberg recitava fissando un punto su un muro o una sedia. Potenzialmente valida questa pellicola che affronta uno degli archetipi ricorrenti nel cinema psicologico (e dell'orrore), il tema del doppio. 
   Alla domanda "sei andato a vedere il tuo film?", Eisenberg risponde anche lui di no. Dico anche perché in effetti (come ricorda lo stesso Letterman), altri attori, come Depp, rifiutano di vedere i loro stessi film e dimenticano i personaggi interpretati subito dopo aver terminato di girare la pellicola. Sarà per la paura dell'autocritica o per liberarsi dalla parte?
   Simpatica la puntata e simpatico lo scambio in cui Letterman chiede al suo ospite se la candidatura all'Oscar (per The social network) avesse cambiato la sua vita. Jesse risponde di no, che la nomination c'è stata solo quella volta ma che al tempo credeva ce ne sarebbe stata una ogni anno! :)
Si definisce con ilarità "attore professionista" e questo glielo concediamo dai. Eisenberg penso possa regalarci le emozioni che ci aspettiamo dai grandi attori. Può crescere bene.
Linko il video (qui incompleto) del canale ufficiale Cbs del Late Show with David Letterman e … alla prossima puntata.

lunedì 12 maggio 2014

"Da ri-vedere": The Village.

    Capita la serata da tuta e poltrona in cui l'occhio va sullo scaffale impolverato dei film vecchiotti che non ricordavi di avere e che ritrovi lì tra i Dvd (o addirittuta tra i Vhs!!) e che riprendi in mano con fiducia inaspettata. Guardi la copertina di uno di quei film e dici ... 
“Ok, ti concedo un'altra occasione!”.
A volte riscopri tesori. A volte ti ricordi il perché li hai lasciati indietro per tutto quel tempo.

   L'idea di una rubrica molto semplice da inserire nel mio bloggino, che a questo punto chiamerei qui per qui “Rispolverando”, mi é venuta riprendendo in mano un film che non vedevo da anni e che non é tra i miei preferiti, ma che, guardandolo dopo tempo e con occhio più “critico”, ho ri-scoperto con piacere. The Village.
http://www.imdb.com/title/tt0368447/?ref_=ttmd_md_nm
Annata 2004, scritto e diretto da M. Night Shyamalan, conosciuto per Il sesto senso (1999), Unbreakable (2000), Signs (2002), la pellicola offre lo spaccato di un mondo inusuale, quello di una comunità religiosa (presumibilmente gli Amish) e del suo modo di vivere lontano dalle abitudini moderne e dal materialismo terreno. Misticismo che fa da sfondo collaterale alle credenze religiose osservate e tramandate. La paura incalzante di ciò che si trova fuori dal villaggio, minaccia rappresentata da creature innominabili dalle quali doversi proteggere. Fede incondizionata che si fonda sulla menzogna più grande condivisa dagli anziani della comunità.
Il cast vanta Sigourney Weaver, William Hurt e Cherry Jones. Ancora giovani ma non certo impreparati, Bryce Dallas Howard (protagonista femminile), Joaquin Phoenix e Adrien Brody che merita un 10 per il ruolo difficile che interpreta con maestria. Tra i giovanissimi scorgiamo anche Jesse Eisenberg con un ruolo marginale.

Vale la pena rispolverare The Village quindi, a mio parere, conservandola tra le pellicole da tenere.
Occhio di riguardo per la sequenza notturna in cui gli abitanti si nascondono nei rifugi sotterranei, per la visita di una creatura alle loro porte. Ottimo il commento musicale che cadenza una valida sequenza scenica, ben strutturata e visivamente melodica.

lunedì 5 maggio 2014

I CineEvergreen. L'attimo fuggente

"Cogli l'attimo. Cogli la rosa quando è il momento. Perché il poeta usa questi versi?"

"Perché va di fretta!"

"No! Ding! Grazie per aver partecipato al nostro gioco! ... 
Perchè siamo cibo per i vermi ragazzi."


http://www.imdb.com/title/tt0097165/?ref_=ttmd_md_nm


L'attimo fuggente (Dead Poets Society) 1989
John Keating (Robin Williams) / Charlie Dalton (Gale Hansen)
Regia di  Peter Weir
Fonte citazione MyMovies

giovedì 1 maggio 2014

I siparietti dei personaggi di contorno: il caso The Minions.

... Se dico Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato dico anche Oompa Loompa.

... Se dico Madagascar dico anche pinguini, dico lemuri e scimpazè.

... E se dico Cattivissimo me, dico Minions.


   Non c'è niente da fare. Sono loro, quei personaggi “di contorno” che affiancano protagonisti o antagonisti, dalle caratteristiche esaltate, dai dettagli esagerati, che entrano nella storia così tanto da divenire vera attrattiva del film stesso. 
Giocano un ruolo semi-marginale nello sviluppo della vicenda, ma accompagnano lo spettatore fino alla fine, riempiendo lo schermo nelle sequenze dove appaiono con i loro siparietti, colorando la pellicola con ilarità e stravaganza. 


http://www.imdb.com/title/tt0367594/?ref_=ttmi_ttHo citato gli Oompa Loompa di “Charlie and the Chocolate Factory” (Tim Burton, 2005), i pinguini di “Madagscar” (E. Darnell, T. McGrath, 2005) e sequel, con la schiera di lemuri e scimmie, e i Minions di “Despicable me” (P. Coffin, C. Renaud, 2010) e relativo sequel.
Facile nell'animazione ideare personaggi-macchietta, animatori da combricola che di solito non hanno neanche sembianze umane. Più difficile probabilmente al di fuori dell'animazione, dove, al momento, mi vengono in mente i pinguini di “Mr. Popper's Penguins” (Mark Waters, 2011), accanto a Jim Carrey, macchietta d'eccellenza.

http://www.imdb.com/title/tt0351283/?ref_=ttmi_tt    C'eravamo già fatti due risate nel 2005 con gli Oompa Loompa interpretati (tutti) da Deep Roy, capaci di rubare la scena al signor Wonka-Depp con una facilità inaspettata. L'abbiamo visto con i pinguini di Madagascar, Skipper, Kowalski, Rico e Soldato che, assieme alla combricola da zoo (o da giungla?) fatta di lemuri e scimpazé, sono stati apprezzati dal pubblico baby e non solo, tanto da divenire serie televisiva d'animazione, in onda negli Usa dal 2008 e giunta poi in Italia.

http://www.imdb.com/title/tt1323594/E lo stiamo rivivendo con loro, i Minions di cattivissimo Me, quei bizzarri esseri gialli che saranno presto protagonisti di uno spin-off * che uscirà nelle sale il prossimo anno. Mi soffermo sul caso di questi esilaranti esserini perché, a quanto pare, dalla loro apparizione nel capitolo 1 di Cattivissimo Me, erano già un cult. 
   
   Sarà per la loro movenza, sarà per la dizione assurda o per quelle “chiappe” da minions, ma la pellicola The Minions, appunto (che tra l'altro ha subito un sostanzioso slittamento rispetto alla data inizialmente annunciata e che uscirà in Usa il 10 luglio 2015), è una delle più attese di casa Pixar. Come sempre... staremo a vedere.
   



* Lo Spin-off nel cinema è il prodotto derivato da una serie originaria dalla quale si estrapolano personaggi secondari facendoli divenire protagonisti, mantenendo inalterata l'ambientazione di fondo, creando una continuity parallela.