domenica 8 giugno 2014

"Da ri-vedere": Vi presento Joe Black

http://www.imdb.com/title/tt0119643/?ref_=ttmd_md_nm   Era il 1998 e Pitt sex symbol era ancora lontano dall'essere l'attore completo che é oggi, ma la versione dark del biondino Brad, al tempo, credo abbia conquistato una buona fetta di pubblico. Insolita protagonista, la Morte, si insinua con decisione in una pellicola molto particolare e raffinata. Dialoghi curati, locations eleganti e ritmo lento, ma potente. 
   Meet Joe Black di Martin Brest (Scent of a woman, versione 1992), è un film capace ancora di farsi voler bene, e di restare degnamente tra i classici moderni da ri-vedere. Personaggi saggiamente caratterizzati trovano degni interpreti come Marcia Gay Harden, l'affascinante Claire Forlani, Jake Weber e Jeffrey Tambor. Posto d'onore ovviamente per il co-protagonista (anche se il confine tra co e protagonista, almeno in questa pellicola, é fin troppo sottile), Anthony Hopkins, che interpreta al meglio un personaggio in cui identificarsi, col quale stabilire un'empatia solidale al limite tra logica e fatalismo. 
   Bello per i suoi momenti di riflessione, bello per quegli incontri familiari, formali sicuramente e lontani dalle abitudini di molti, ma non per questo meno significativi. Bello per l'eleganza dei dialoghi, eleganza che spesso rischia di collidere con l'andatura degli eventi, raccontati con una calma apparente. Bello per quel mix di simbolismo e verità presenti e ben visibili in tutta la durata del film. Pitt offre una insolita versiona della Morte, sorprendentemente umana e sensibile, presente comunque al suo ruolo e degna di compierlo fino alla fine.

6 commenti:

  1. Uno di quei film che, seppure sai benissimo non essere certo capolavori, quando passano in tv non smetti mai di rivedere... ed è un gran merito!

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    1. Concordo Kris, l'ho cominciato a vedere quasi per sbaglio sere fa dopo anni e sono arrivata ai titoli di coda senza accorgermene. Probabilmente la sua forza sta anche nel fatto di non essere un capolavoro e proprio per questo ne resti stupito...

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    2. Concordo con te, Manuela, ho sempre pensato una cosa di questa pellicola, è un film che racconta la storia così bene che ti sembra impossibile che sia durato 3 ore. Voglio dire, per un film 3 ore son tantine, si rischia sempre che ci siamo momenti noiosi e lo spettatore si annoi, con questo film non mi succede... sarebbe interessante capire con quale giusta e sapiente alchimia il regista sia riuscito a fare un film così lungo che non stanca e non annoia lo spettatore fino alla fine.

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    3. Sai che sulla durata non avevo ragionato? Raro che non ci sia un momento che allenti l'interesse. Probabilmente la carta vincente sta anche nell'originalità della vicenda.

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  2. Ancora oggi, nonostante siano passati tanti anni considero questo film come una delle migliori interpretazioni di Brad Pitt.

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    1. Nick sorrido perche su Voto10 Community si è aperto un dibattito proprio sull'interpretazione di Pitt... Osservazioni divergenti sul suo fare "spaesato" ma tutte interessanti!

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