giovedì 30 ottobre 2014

I CineEvergreen. Il giardino delle vergini suicide.

" ... non importava la loro età, nè che fossero ragazze. La sola cosa che contava è che le avevamo amate, e che non ci hanno sentito chiamarle, e ancora non ci sentono che le chiamiamo perchè escano dalle loro stanze, dove sono entrate per restare sole per sempre e dove non troveremo mai i pezzi per rimetterle insieme ".


http://www.imdb.com/title/tt0159097/?ref_=ttfc_fc_tt


"The Virgin Suicides" (1999)
Voice "speaker"
Regia: Sofia Coppola
Fonte citazione MyMovies

martedì 28 ottobre 2014

Il Cile di Pinochet in sala con Colonia Dignidad. Emma Watson protagonista.

    Florian Gallenberger (Oscar per il short “Quiero ser (I want to be...)”, 2000) porterà in sala nel 2015 la ricostruzione storica del colpo di stato militare cileno avvenuto nel 1973. Una pellicola profonda che attraverso un livello diegetico “storia nella storia”, mostrerà il dramma di una donna in cerca del marito vittima degli eventi politici del momento. Lei, Emma Watson, che bambina ormai di certo non lo è più, darà il volto alla protagonista, Lena. La vicenda, ricalcata su una storia vera, avrà come sfondo Colonia Dignidad, una zona del sud sotto il comando di una setta laica. Sarà interessante vedere la fu maghetta misurarsi in un ruolo non facile come questo. Del resto, la Watson (che ad oggi non è mai scivolata in cadute di stile o frivolo gossip) ha già convinto il suo pubblico con interpretazioni mature che l'hanno portata in una categoria più elevata. Con Noah di certo un salto evidente di qualità c'è stato, ma una potenzialità in crescendo era già valutabile in film minori come Bling Ring e simil. 
Come sempre staremo a vedere ...

giovedì 23 ottobre 2014

Quelli che il cinema pirata ...

   Dato che l'anno volge quasi al termine, ritornare sull'inchiesta svolta da due mesi appena da La Repubblica, non può non farci ragionare su quel +33% di incassi mondiali registrati dal 2009 al 2014. Che la pirateria digitale sia illegale è un fatto ma oggi, anche tra i colossi cinematografici di produzione e distribuzione, i toni sono più “contenuti”. Internet è la culla dello streaming e del download, e molti pirati navigano il web all'insegna del credo free culture (cultura bene comune = accesso libero e gratuito). 
Ovviamente si parla di perdite per l'industria del cinema di milioni di dollari. Vero però che pirateria non vuol dire incondizionatamente mancato guadagno. Il botteghino segna un record nel 2014, grazie anche all'ingresso di nuovi Paesi che si affacciano su questo mercato (come Russia e Cina). Fa pensare anche il fatto che i frequentatori assidui di sale cinematografiche appartengono ad un target compreso tra i 12 e 39 anni, fascia che ipoteticamente sarebbe la più idonea alla pratica dello “scarico” on line. 
   Studi indipendenti, non finanziati dalle majors, segnalano che chi più “scarica” è più frequentatore di cinema, abbonato a piattaforme on demand, e noleggiatore di Dvd. Allora forse l'innovazione sta nel cambio di visuale che si ha oggi sulle nuove tecnologie e su come sfruttarle. L'electronic home video è realtà dal 2007: piattaforme per lo streaming con abbonamento o pagamento del singolo film. Esempi nostrani? Il canale di Anica e My Movies. Il trend è positivo: dal 2011 il fatturato su questo mercato segna un +47%. 
   Non serve la sfera di cristallo per comprendere come le "case" del cinema dovranno concepire contenuti fruibili su dispositivi di preferenza del pubblico e con prezzi diversificati a seconda della piattaforma utilizzata. E non bisogna dimenticare i 7 utenti su 10 che, in Europa (dati del 2014), fruiscono di contenuti illegali, nè quel 50% di loro che rinuncerebbe agli stessi contenuti nel caso non potesse percepirli gratuitamente. In poche parole: chi scarica non andrebbe al cinema a vedere quel film dovendolo pagare. Altro aspetto è il contenuto: i non commerciali e poco pubblicizzati (film di nicchia per intenderci) sono i prodotti maggiormente piratati, proprio perchè di loro non c'è un'alta “propensione” al pagamento. 
   Il mercato sta facendo i conti con una realtà dinamica e sarà inevitabile dover offrire nuove possibilità ai consumatori. L'imminente futuro affermerà il consumo dei contenuti digitali, su supporti personali, e questa è una realtà che non può essere ignorata.

Fonte dati http://inchieste.repubblica.it

domenica 19 ottobre 2014

I CineEvergreen. Mary Poppins.

" Vento dall'Est, la nebbia è là … Qualcosa di strano fra poco accadrà.
Troppo difficile capire cos'è … Ma penso che un ospite arrivi per me."




http://www.imdb.com/title/tt0058331/?ref_=ttfc_fc_tt




Mary Poppins (1964)
Regia di Robert Stevenson
Bert / Mr. Dawes Senior (Dick Van Dyke)
Fonte citazione My Movies


mercoledì 15 ottobre 2014

Captain America e Iron Man: continua l'era Marvel.

   Se ancora un ipotetico Iron Man 4 resta tra rumors e realtà, un quasi certo Iron Man si preannuncia ospite del capitolo 3 di Captain America, attesissimo appuntamento Marvel previsto in Italia per il 5 maggio 2016. A quanto pare si tratta di una delle pellicole chiave sulla quale la narrativa Marvel, ingarbugliandosi a dovere, comincia a delineare le forme delle tappe cinematografiche dei prossimi sette anni. Captain America 3 sarebbe infatti il prequel di Civil War, una saga parallela al filone The Avengers & co., che modificherà il sipario e chiamerà su due schieramenti opposti i principali eroi Marvel. 
http://www.imdb.com/title/tt3498820/?ref_=nm_flmg_act_1http://www.imdb.com/title/tt4097096/?ref_=nm_flmg_act_2Che succede a Robert Downey Jr e ai suoi piani ballerini invece? Negli ultimi mesi l'attore ha alimentato voci piuttosto contrastanti e ad oggi, un capitolo 4 della saga dedicata ad Iron Man resta in categoria announced”. L'attore però ha contrattato (a suon di milioni di dollari) il prolungamento del suo contributo nel nuovo film dedicato a Captain America e, cosa apparentemente certa ormai, vedremo Tony Stark accanto a Steve Rogers (Chris Evans) in questo film bomba.
   Ancora da definire il possibile ruolo di Spider Man nei prossimi cinecomics firmati Marvel invece. Qui la questione si gioca tra i due colossi detentori dei diritti, Fox con Spider Man da una parte e Disney con gli eroi Marvel dall'altra. Interessante partita.
   Certo, ad oggi non si può dire che l'imponente acquisto della Marvel Entertainment da parte della Disney non abbia dato i suoi frutti. Il bilancio ammonta a 7 miliardi di dollari per dieci pellicole in meno di dieci anni. Nel 2009 l'azienda del “topolino” ha tirato fuori dalle tasche 4 miliardi di dollari per i diritti sugli eroi dei fumetti Marvel e ancora si parla di ascesa. Ascesa cominciata appena con Iron Man (2008) e confermata alla grande con Iron Man 2 nel 2010, Thor capitolo 2011 e The Dark World 2013, e Captain America 2011 e The winter soldier 2014. 
L'evento bomba che ha decretato il successo mondiale dei cinecomics Disney/Marvel è stato ovviamente The Avengers (2012), del quale si attende con frenesia nel 2015 Avengers Age of Ultron. Se i supereroi hanno già battuto al botteghino con questi film Titanic e Avatar, con i prossimi metteranno a tappeto anche il maghetto Potter che ancora resta in vetta con 7,7 miliardi. 
Caro Harry attento, Age of Ultron è alle porte: maggio 2016 la resa dei conti.

giovedì 9 ottobre 2014

Sin City - Una donna per cui uccidere: esperienza visiva Vs vuoto narrativo.

http://www.imdb.com/title/tt0458481/?ref_=fn_al_tt_4   Da prendere come un fumetto ancor più del primo capitolo dove, ancora, si trovavano set reali e interpreti calati in ambientazioni semi-concrete. In "Sin City: a dame to kill for" questo non c'è. Il green screen scaccia le scenografie reali, a favore di una universalità da computer.
Il risultato? Fusione di cinema e fumetto che genera un mezzo espressivo nel complesso accattivante, ma che ha lasciato molti scontenti.
   Il primo film si faceva promotore di una potenzialità mediatica originale: bianco&nero e assenza di tonalità cromatiche erano lì a ricordarci che si trattava di un fumetto. La stilizzazione e la bidimensionalità (bidimensionalità apposita anche nel 3d) marcano ancor più in questo episodio la forte impronta fumettistica voluta da Rodriguez e Miller. Espressione visiva a discapito di altro: Sin City oggi è questo e lo si intuisce dalle estreme caratterizzazioni dei personaggi e dei loro sguardi. 
   La scarsa consistenza narrativa è colmata forse da tutto ciò. Ma credo che poi, per un film del genere, non sia neanche opportuno parlare di vuoto narrativo. Il tutto va preso come un fumetto, e come su un fumetto ci vengono somministrati eroi e vicende da fumetto. Anacronismo, ribaltamento temporale, disambiguazione. 
   Certo, potremmo comunque continuare a pensare, peccato che la consistenza espressiva non porti con sé anche una altrettanto valida sceneggiatura. Probabilmente, il fascino di un prodotto filmico tale consiste proprio in questo. Lasciare che non sia la vicenda la portata principale.