martedì 30 dicembre 2014

2014 Infauste classifiche: i flop, i più piratati e i "not bankables"

   Tempo di bilanci e di chiusura dei conti. Su tutto. Anche al cinema si tirano le somme dell'anno e pure io, mio malgrado, sono andata a sficcanasare tra le classifiche più infauste. 
   L'occhio mi è andato da subito sulla twenty top dei più piratati dell'anno. Questa lista è stata compilata da un'agenzia che ha l'ingrato compito di analizzare i dati delle attività illegali del web, la Excipio (e suppongo che abbia il suo bel da fare!), e vediamo che in testa c'è l'irriverente pellicola The Wolf of Wall Street che "vanta" un 30 milioni di download. Frozen le sta subito dietro con pochi spiccioli in meno, mentre al terzo posto siede RoboCop. La top 20 conta altre pellicole meta dei pirataggi più spietati come Lo Hobbit (capitolo 2) e Gravity
   Non meno affascinante è lo stillicidio dei flop 2014 che offre come ogni anno uno spietato resoconto derivato dal conteggio ai botteghini. 47 Ronin apre la "Schindler's List" con una remunerazione imbarazzante rispetto al suo investimento, seguito da Legends of Oz: Dorothy's return e Sin City 2. Lista che non finisce qua perchè, anche se poco sorpresi, troviamo Transcendence, Pompei, I, Frankenstein e ... altri compagni di merende che tutto sommato ci aspettavamo. Considerazione che ho letto spesso in giro negli ultimi giorni è proprio quella sulla remuneratività delle pellicole Usa che non soddisfano più le aspettative dei produttori, come avveniva anni addietro. A tamponare le casse delle case di produzione ci pensa il cinema cinese, indiano e russo come ci stiamo abituando a vedere da un po'.
   Per concludere "mi impacchio" nelle classifiche nere che bollano gli interpreti meno remunerativi che si sono guadagnati nel 2014 la nomenclatura not bankables. In testa c'è il pagliaccio di Hollywood Adam Sendler che sta arrancando da qualche tempo, poi l'amico di sventura Johnny Depp, seguito per mano da Ben Stiller. La lista della spesa continua (e qui mi sono stupita) con Tom Hanks e Sandra Bullock. Nel mezzo e a finire ce ne sono altri ma di questi due nomi sono rimasta più colpita. La classifica è stata stilata come ogni anno dalla rivista Forbes e anche questa volta ha fatto strage di Vips. 
Non c'è da aggiungere granchè. 
   Che dire per salutarvi? Spengo il pc, festeggio il nuovo anno nell'intimità della mia casa e con le persone delle quali non potrei fare a meno nella vita (più il cane!).
Ho modificato la grafica del mio microscopico blog perchè era tempo di schiarire pensieri e colori.
   Saluto e auguro a tutti un felice inizio di anno e un fanculo al 2014 se non sempre è stato dalla nostra parte!




domenica 28 dicembre 2014

I CineEvergreen. Batman Begins

"Allora, che ne dice?"
"Nera si può avere?"


http://www.imdb.com/title/tt0372784/?ref_=fn_al_tt_1





Batman Begins (2005)
Regia di Christopher Nolan
Lucius Fox (Morgan Freeman) / Bruce Wayne - Batman (Christian Bale)
Fonte citazione MyMovies

mercoledì 24 dicembre 2014

Anno al cinema che va, anno al cinema che viene ... e per me c'è un bebè.

   Alura, non sto a redigere un resoconto sul 2014 cinematografico perchè lo conosciamo bene tutti e il web non ha certo bisogno della mia analisi. Posso azzardare giusto un commento personale sulle tappe che hanno distinto l'anno andante, anno che non è stato poi così male. 
   Titoli validi ne abbiamo visti in programmazione e abbiamo gustato di opere filmiche di vari generi che tutto sommato possono essere messe negli annali (almeno qualcuna). 
Buona la fantascienza (e questo lo dico con piacere dato che è uno dei miei generi preferiti) e buona la qualità dei prodotti sci-fi. L'abbiamo visto con Interstellar e Lucy (in parte) che, al di là della vicenda e struttura narrativa, avevano di supporto un lavoro pregevole di regia e una consistenza scenografica non da buttare. Questo 2014 ci ha svelato un buon cinema italiano con i biografici Il giovane favoloso, Pasolini e il drammatico Torneranno i prati. Le saghe sono state accontentate piuttosto degnamente con il terzo di Hunger Games, l'animazione con i Pinguini di Madagascar, il genere commedia con Frank e il comico ha ospitato il ritorno di Scemo e + scemo 2. Altro ritorno sullo schermo c'è stato con Philip nel thriller La spia. Categoria drammatico si è ben difesa direi con un ancora convincente Matthew in Mud e con Boyhood che, penso, abbia convinto proprio tutti. L'horror ha spaziato qua e là con toccate e fuga buonine ma non mi pronuncio più di tanto (Necropolis, Clown, Carrie ... mah...).
I miei amati cinecomics sono stati ok con Captain America The Winter Soldier, lo stile fumettistico accontentato con Sin City (lasciamo perdere la trama!) e l'anno si conclude bene col fantasy atteso Lo Hobbit.
   Abbiamo salutato tanti nomi del mondo del cinema: il regista Mazzacurati, il grandissimo Seymour Hoffman, l'intramontabile Shirley Temple, il ghostbuster Harold Ramis, Bob Hoskins, un papà di Alien Hans Ruedi Giger, il "brutto" Eli Wallach, l'amico di tutti Robin Williams, Richard Kiel e la Sig.ra Virna.

   Che dire ancora? ...  Solo che faccio gli auguri a tutti quelli che ho avuto modo di conoscere "virtualmente" durante l'anno, i lettori di passaggio e non, i membri delle communities e i bloggers. 
Speriamo in un 2015 cazzutissimo per noi tutti, sia al cinema che altrove! 
   Ad inizio maggio per me arriva un bimbo (o una bimba?) e sono felicissima. 

Ps. Detto tra noi mi auguro che aspetti a nascere, giusto il tempo per farmi vedere al cinema Avengers!!! :))))




   Un augurio grande,
            Manu

sabato 20 dicembre 2014

Solito caro film ... Andare a cena con un vecchio amico.

    Dirselo quasi dal mattino, "stasera me lo riguardo". Sentirne un bisogno affettivo, quasi nostalgico, dettato dall'abitudine e dal desiderio rilassante del "giocare in casa". Ritirare fuori il vecchio film che ci sta a cuore può essere davvero consolatorio a volte, come una rimpatriata tra amici intimi. Il dvd più visto della propria cineteca, magari un vhs logorato che ancora scorre bene, quello di cui si conoscono dialoghi, sequenze e intere battute. Probabilmente c'è chi guarda un film già visto solo qualche volta nella vita, e chi invece con cadenze relativamente più frequenti. 
   Il fatto non sta tanto nel numero delle visioni, ma nel come si gusta quell'ennesima visione. Aver voglia di riguardare una pellicola vista e conosciuta penso sia una sorta di amicizia tra film e spettatore che, nonostante le scappatelle continue con le nuove visioni, ti riporta comunque a fare un saluto al caro vecchio filmetto. Nel mio caso il titolo più scelto tra le vecchie visioni è Lucky Number Slevin (2006) di Paul McGuican. Un thriller che non è di certo passato alla storia del cinema ma che, bene o male, credo si sia difeso benino. Un cast che funziona, una caratterizzazione pittoresca dei personaggi, una scenografia retro interessante, e una regia assolutamente non lineare che movimenta con astuzia eventi e tempi. Perchè è tra i miei gettonatissimi non saprei dirlo, dato che non è il film più bello che abbia mai visto, ma si incastra con me, a meraviglia. Mi rilassa se sono stanca, diverte se sono annoiata, mi intrattiene se butto solo un occhio alla tv. 
   Questione di gusto, questo è certo. Questione anche di ricordi, perchè no? Probabilmente parliamo di abitudini che cambiano col tempo. Magari una pellicola vista durante le maratone televisive negli anni univesitari la ricordiamo con piacere, quella vista durante un periodo sfigato della propria esistenza non la ritiriamo di certo fuori per la terza volta. 
   
   Per ora resto tra coloro che hanno un cibo preferito, un colore preferito e una pellicola amica. In fondo, non c'è nulla di male.

mercoledì 10 dicembre 2014

The Crow 2015. Questo reboot non s'ha da fare.

   Che forse dal titolo si intuisce una qualche vaga avversità da parte mia per il reboot di un cult d'eccellenza come Il Corvo?!? Senza lasciarlo intuire mi dichiaro direttamente io contraria a questo lavoro tanto discusso e così tanto rimpastato, che neanche per il panettone ci vogliono tante lievitate.
    Allora, non vedo necessariamente sempre di cattivo occhio il riproponimento di pellicole celebri ma, per Il Corvo, mi sento di restare nella posizione in cui mi trovavo già all'epoca dell'uscita del capitolo 2. Di corvo per me ce n'è uno e uno solo. Non esistono prosegui della storia o reboot che siano. Oramai di questo lavoro si discute da un po' e ancora si parla di cambiamenti. Luke Evans pare essersi tolto ufficiosamente dal cast (anzi, lascia il ruolo per eccellenza, quello di Eric) e per la regia sembra definito un passaggio di palla: dall'annunciato F. Javier Gutierrez (vedi prossimo The Ring) a Corin Hardy, noto più nel mondo dei videoclip e al debutto prossimo con The Hallow. 
   Che dire? Il mio è solo il commento di una nostalgica del Brandon Lee che ha dato volto e anima ad un personaggio oscuro che è stato impossibile non amare. Un'immagine la sua, legata indiscutibilmente alla sorte dell'attore e alla "maledizione" che ha colpito questa pellicola celebre. Un'immagine che, a mio modo di vedere, non è doppiabile, non è riproponibile. Un reboot non necessario che andrebbe accantonato anche solo per un rispetto doveroso. Un reboot che avrebbe il solo scopo di lucro poichè raccoglierebbe la fama di un originario corvo caduto, ma che non sarebbe mai la stessa cosa...



   E per l'occasione, dopo il post, aggiungo anche un CineEvergreen dedicato al cultissimo del 1994, con la citazione della poesia che Eric recita irrompendo nel negozio di Gideon "The Raven" di Edgar Allan Poe. "Suddenly I heard a tapping ... ".


The Raven versione originale
http://thecrow.altervista.org/materiale/the_raven.txt




I CineEvergreen. The Crow


  " All'improvviso sentii un rumore, 
come se qualcuno stesse bussando gentilmente alla porta del mio negozio ".


http://www.imdb.com/title/tt0109506/?ref_=fn_al_tt_1


Il Corvo ("The Crow"), 1994
Regia di  Alex Proyas
Eric Draven / Brandon Lee
Fonte citazione: Silenzio in sala

martedì 2 dicembre 2014

I CineEvergreen. Cosmopolis

" ... quello della reputazione è un fenomeno piuttosto delicato. 
Una persona emerge con una parola e una precipita con una sillaba."


http://www.imdb.com/title/tt1480656/?ref_=nv_sr_1




"Cosmopolis" 2012
Regia di David Cronenberg
 Eric Packer / Robert Pattinson
Fonte citazione My Movies