sabato 20 dicembre 2014

Solito caro film ... Andare a cena con un vecchio amico.

    Dirselo quasi dal mattino, "stasera me lo riguardo". Sentirne un bisogno affettivo, quasi nostalgico, dettato dall'abitudine e dal desiderio rilassante del "giocare in casa". Ritirare fuori il vecchio film che ci sta a cuore può essere davvero consolatorio a volte, come una rimpatriata tra amici intimi. Il dvd più visto della propria cineteca, magari un vhs logorato che ancora scorre bene, quello di cui si conoscono dialoghi, sequenze e intere battute. Probabilmente c'è chi guarda un film già visto solo qualche volta nella vita, e chi invece con cadenze relativamente più frequenti. 
   Il fatto non sta tanto nel numero delle visioni, ma nel come si gusta quell'ennesima visione. Aver voglia di riguardare una pellicola vista e conosciuta penso sia una sorta di amicizia tra film e spettatore che, nonostante le scappatelle continue con le nuove visioni, ti riporta comunque a fare un saluto al caro vecchio filmetto. Nel mio caso il titolo più scelto tra le vecchie visioni è Lucky Number Slevin (2006) di Paul McGuican. Un thriller che non è di certo passato alla storia del cinema ma che, bene o male, credo si sia difeso benino. Un cast che funziona, una caratterizzazione pittoresca dei personaggi, una scenografia retro interessante, e una regia assolutamente non lineare che movimenta con astuzia eventi e tempi. Perchè è tra i miei gettonatissimi non saprei dirlo, dato che non è il film più bello che abbia mai visto, ma si incastra con me, a meraviglia. Mi rilassa se sono stanca, diverte se sono annoiata, mi intrattiene se butto solo un occhio alla tv. 
   Questione di gusto, questo è certo. Questione anche di ricordi, perchè no? Probabilmente parliamo di abitudini che cambiano col tempo. Magari una pellicola vista durante le maratone televisive negli anni univesitari la ricordiamo con piacere, quella vista durante un periodo sfigato della propria esistenza non la ritiriamo di certo fuori per la terza volta. 
   
   Per ora resto tra coloro che hanno un cibo preferito, un colore preferito e una pellicola amica. In fondo, non c'è nulla di male.

6 commenti:

  1. Ti capisco alla perfezione: ci sono un sacco di opere (libri, fumetti, film, telefilm, dischi) che io rileggo, rivedo, ascolto sempre e sempre. Magari tolgo spazio ad altre opere... ma sticazzi... :)

    Moz-

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    1. Spazio meritato anche a mio parere. Certe opere se lo meritano.
      :)

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    2. Concordo assolutamente^^

      Moz-

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  2. Non c'è niente di male, anzi....ci sono molti film, episodi di serie televisive che rivedo volentieri, stessa cosa con dei libri che rileggo volentieri.
    Ci sono opere che riscopro sempre con piacere.

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    1. Ecco, riscoprire un'opera più che rivedere o rileggere... riscoprirla è il termine giusto...

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  3. Capisco benissimo. Faccio la stessa cosa con Il signore del male di John Carpenter... Non sapei dire quante volte l'ho rivisto... credo almeno una cinquantina...

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