martedì 27 gennaio 2015

Il cinema della memoria, ricchezza inestimabile.

   La giornata della memoria. Una memoria storica che fa ancora male. Ancora troppo fresca. 
Il mondo deve ricordare e le generazioni future devono continuare a sapere. L'arte da sempre ha dato il suo vastissimo contributo affinchè questa memoria storica non si perdesse. Letteratura, disegno, teatro, cinema e musica conservano opere artistiche di grande pregio.
   Per quanto riguarda il cinema, nel mio piccolo, per questo giorno di ricordi ho trovato interessante ripercorrere la filmografia della Shoah e ripensare alle pellicole che, nel tempo e con diversi stili e linguaggi, hanno raccontato l'olocausto.
Volendo delineare una sintesi essenziale del patrimonio cinematografico in questione, propongo semplicemente le pellicole che hanno toccato in modo specifico vari temi sulla persecuzione e lo sterminio degli ebrei.

http://www.imdb.com/title/tt0108052/?ref_=fn_al_tt_1


Il diario di Anna Frank (1959), regia di George Stevens
Jona che visse nella balena (1993), regia di Roberto Faenza
Schindler's list (1993) regia di Steven Spielberg
Il pianista (2002) regia di Roman Polanski
   ... il tema trattato nello specifico da queste pellicole è stato il genocidio.
 
Andremo in città (1966) regia di Nelo Risi
La vita è bella (1997) regia di Roberto Benigni
Il bambino con il pigiama a righe (2008) regia di Mark Herman
   ... hanno raccontato con amaro occhio artistico la vita nel lagers.

Il giardino dei Finzi Contini (1970) regia di Vittorio De Sica
Concorrenza sleale (2001) regia di Ettore Scola
   ... due tra le validissime pellicole che hanno ricordato le stragi naziste in Italia.

La stella di David (1959) regia di Konrad Wolf
L'amico ritrovato (1989) regia di Jerry Schatzberg
   ... annoverate tra le pellicole che affrontano il tema della resitenza.

Il processo di Norimberga (1959) regia di Félix Podmaniczky
Il grande dittatore (1940) regia di Charles Chaplin
La caduta degli dei (1969) regia di Luchino Visconti
   ... trattano il tema dei processi sui crimini nazisti.


Il grande dittatore (1940) regia di Charles Chaplin
La vita è bella (1997) regia di Roberto Benigni
   ... vengono distinte tra le pellicole che hanno raccontato con amara ironia l'olocausto.

   
   Fonti: Per questo elenco e per la divisione dei titoli, ho trovato molto utile ricorrere ad archivi on line della Rai sulla programmazione nelle giornate della memoria.
Schindler’s list

Schindler’s list
Schindler’s list

sabato 24 gennaio 2015

A tavola non parlare di politica, religione e ... Clint Eastwood!

... "Quel film è una cazzata, dai retta a me". Quante volte lo sento dire. 
   Alla mia età ho un'idea piuttosto chiara degli argomenti da trattatare in determinate situazioni e una ancora più limpida di quelli da evitare. Il cinema è uno di quei temi che può rivelarsi molto caldo. Stimolante però. Quando a parlare di cinema ti ritrovi a tavola, in famiglia (e la famiglia è numerosa), ecco che si innesca quella miccia che solitamente scatta parlando di politica, religioni o dieta macrobiotica. 
http://www.mymovies.it/film/2015/americansniper/
   Oggetto della recente "discussione" familiare è stato la pellicola di Eastwood, American Sniper. Film che non ha convinto pienamente il pubblico c'è da dire, ma del quale non scendo nei dettagli perchè non è l'intento di questo post. Mi ha molto incuriosita però come l'argomento cinema abbia catturato l'attenzione di tutti i commensali e di come il dibattito sulla qualità di certe pellicole faccia poi i conti con il critico più spietato che davvero mira come un cecchino, il nostro gusto. 
Partendo dal film in questione abbiamo scambiato opinioni sull'aspettativa che molti di noi avevano, aspettativa in parte delusa. 
Fatto sta che alla tavola dei miei suoceri il film di Eastwood è stato bocciato, eh si, per il suo finale. No comment.
   E se si scambiano opinioni divergenti su American Sniper, allora ci si incendia per pellicole come Locke. Claustrofobico o geniale? Chi lo ha apprezzato proprio perchè si è trattato di una pellicola difficile e (il mondo è bello perchè è vario) chi ci si è addormentato sul divano al secondo minuto.
   Insomma, fare una regola non è davvero pensabile ma, da osservatrice esterna, ho assaporato questo curioso scambio di vedute cinematografiche, sorprendendomi dei titoli che saltavano fuori come esempi: da Saw a Street Fighter, passando per Big Fish
   Vabbè, digestivo necessario alla fine del pasto, ma tutto sommato è stata un'esperienza interessante. 
   Tirando le somme e concludendo, ho capito che se si parla di Berlusconi cinque commensali su nove cambiano discorso dopo dieci secondi; se si parla del papa si distraggono circa quattro su nove; se si confrontano pietre miliari a cagate cinematografiche, siamo tutti lì a litigare allegramente. 
E questa è la cosa più importante. :)

venerdì 16 gennaio 2015

16 gennaio: Trieste Film Festival apre i battenti.

   Il Teatro Miela e la sala Tripcovich ospitano ancora la rassegna di Trieste e questa sarà la 26esima edizione, uno degli appuntamenti più interessanti con il cinema Europeo.
Dal 16 al 22 gennaio il programma pare ben strutturato e offre spazio a momenti di diverso spessore. I tre concorsi internazionali consueti saranno quelli dedicati ai migliori lungometraggi, cortometraggi e documentari (decretati dal pubblico), che rappresenteranno al meglio i paesi dell'Europa centro-orientale di richiamo della rassegna, nonché omaggi, incontri con la stampa ed eventi di vario genere.  


   Mi pare meriti un occhio di riguardo l'incontro col polacco Krzysztof Zanussi, ospite atteso del festival, che terrà una masterclass il 18 gennaio e che, tra l'altro, propone l'anteprima italiana del suo ultimo lavoro proprio alla rassegna triestina, Obce cialo ("Foreign Body").
Il programma di apertura comunque interessa il drammatico in costume di Vera Glagoleva, Mesyats v derevne (“Two Women”), interpretato da Ralph Fiennes e Sylvie Testud.
   La sala web del Festival in collaborazione con MyMovies, alla sua seconda edizione, seleziona alcune tra le pellicole in programma, che saranno visibili sempre dal 16 al 22 in streaming on demand su MyMovieslive. E stasera si apre con Al doilea joc ("The second game") di Corneliu Porumboiu.

giovedì 8 gennaio 2015

Ant-Man chiude lo step 2 Marvel e concorre al botto per la fase 3.

   Luglio 2015 nuovo Marvel Studios in sala. 
Un cinecomic che parrebbe differenziarsi dagli altri e che getterebbe le basi per un intreccio sempre più denso dei prossimi appuntamenti Marvel, quelli dello step 3 appunto.

http://www.imdb.com/title/tt0478970/?ref_=fn_al_tt_1

   Ant-Man, comics originario del gruppo Avengers, gode della regia di Peyton Reed e dello script di Adam McKay e Paul Rudd, nonchè protagonista. Scelta interessante questa, che potrebbe determinare un segno distintivo della pellicola e che, me lo auguro, potrebbe difendersi bene. 
Cast potenzialmente produttivo dove si apprezzano particolarmente i nomi di , Evangeline Lilly, Corey Stoll (che interpreterà Yellowjacket) e John Slattery (nei panni di Howard Stark).
   Che succede in questo capitolo quindi? Il Douglas-Dott. Hank Pym si sposa in un'alleanza insolita con un ladro professionista, Scott Lang (appunto Rudd), per affidargli un'identità sorprendente ed una missione particolare. 
   Quanto sarà fedele ai fumetti questo uomo formica lo scopriremo e per ora ammetto (come al mio solito) di avere alte aspettative per un altro prodotto della sfornata Marvel.


Official trailer
https://www.youtube.com/watch?v=cY-yoX2put0

lunedì 5 gennaio 2015

I CineEvergreen. Casa, Dolce Casa?

"Quanto ci vorrà?"
"Due settimane!"


http://www.imdb.com/title/tt0091541/?ref_=nm_flmg_act_64


Casa, dolce casa? "The Money Pit" (original title), 1986
Regia di Richard Benjamin 
Walter Fielding, Jr. (Tom Hanks) / "the builder"